Summer School 2024 – Spineta di Battipaglia 10-13 settembre 2024

Il Patrimonio ReImmaginato

Emersione digitale di fonti, dati e strumenti per la diffusione della storia del patrimonio archivistico.

Le fonti d’archivio, i dati, la loro divulgazione pubblica e scientifica sono oggi ad un punto di svolta di fronte ai cambiamenti che il digitale sta imponendo al lavoro in archivio di tutte le figure professionali che vi gravitano attorno, dagli stessi archivisti, studiosi, ricercatori, insegnanti, operatori del patrimonio culturale, ecc.


Nell’ambito del progetto Avalanche, l’Associazione Mu.Bat, Regesta.exe, l’Université de Versailles Saint Quentin en Yvelines, l’Université Paris-Saclay e la Fondazione CDEC organizzano la Summer School Il Patrimonio ReImmaginato. Emersione digitale di fonti, dati e strumenti per la diffusione della storia del patrimonio archivistico. Questa scuola è parte del progetto Avalanche (Audio Visuals and Languages Analysis Network for Cultural Heritage in Europe – Avalanche of Democracy) finanziato dal bando CERV (Citizens, Equality, Rights and Values Programme) del programma Horizon del Consiglio delle Ricerche della Comunità Europea (ERC). 

Scopo di questa Summer School è di introdurre archivisti, studiosi, ricercatori, insegnanti,  ed operatori del patrimonio culturale ai concetti e alle pratiche di base delle metodologie digitali. In particolare attraverso l’attività laboratoriale si intende preparare i partecipanti alla Summer School alla comprensione e all’uso degli strumenti digitali sia per attività di ricerca innovative sia per la valorizzazione del patrimonio culturale.
La scuola avrà luogo nell’albergo sul mare di Spineta a Battipaglia (SA) dal pomeriggio di martedì10 settembre al primo pomeriggio di venerdì 13 settembre 2024.

Il programma di questa summer school è intensivo e si propone di concentrare su tre giorni un percorso di primo contatto con:

  1. la trascrizione automatizzata dei testi delle fonti;
  2. lo stoccaggio e l’uso dei dati
  3. la divulgazione dei contenuti patrimoniali

La filosofia della scuola è dunque trascrivere, archiviare e divulgare attraverso il digitale. La lingua di lavoro è l’italiano.

Costi e info

Il costo della scuola è fissato a 150 euro comprensivo di vitto e alloggio (in camera doppia). Se si vuole alloggiare in camera singola il costo complessivo è di a 200 euro.

Iscrizioni

  • La candidatura deve comprendere una lettera di motivazione (max due pagine) nella quale è specificata :
    • posizione, ricerche e attività in corso 
    • eventuali progetti o altre attività finanziate in corso 
    • conoscenze informatiche pregresse
    • Quale sarà l’utilizzo che si vorrà fare delle competenze apprese durante la Summer School.
  • I posti disponibili per la Summer School sono 20 al massimo.
  • Le domande saranno valutate dal comitato dal comitato scientifico del progetto Avalanche. I criteri di valutazione delle candidature comprenderanno:
    • La rilevanza dei contenuti della scuola alle aspirazioni di studio e di ricerca dell’aspirante candidato/a.
    • della situazione di carriera del candidato/a privilegiando professionisti e ricercatori early career. 
    • a parità di situazioni la data di arrivo del dossier sarà il fattore discriminante per la scelta.
  • La deadline per l’invio delle candidature è fissata al 5 agosto 2024. La conferma di accettazione delle candidature partecipazione sarà fornita entro e non oltre data il 9 agosto 2024. Il pagamento per bonifico bancario dovrà essere effettuato entro il 16 agosto 2024 (Le coordinate per il pagamento saranno comunicate con la mail di conferma).

Le candidature vanno inviate per email all’indirizzo summerschool@mubat.it con oggetto: Avalanche – Summer School.
Le candidature dei non ammessi saranno incluse in una lista d’attesa; gli aspiranti candidati/e inclusi nella shortlist saranno chiamati qualora si libereranno posti.

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Programma

Martedì 10 settembre: le fonti

14:00 Saluti

14:30 Transkribus e le IA per la digitalizzazione dei manoscritti (Salvatore Spina)

16:30 Pausa 

17:00 Transkribus e le IA per la digitalizzazione dei manoscritti (Salvatore Spina)

19:00 Aperitivo sulla spiaggia

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Mercoledì 11 settembre: i dati

8:30 Standard di descrizione e archivi digitali (Ilaria Barbanti)

10:30 Pausa

11:00 Standard di descrizione e archivi digitali (Ilaria Barbanti)

12:30 pausa pranzo

13:30 Linked Data per il Patrimonio Culturale, casi di studio (Fabiana Guernaccini)

15:30 Pausa

16:00 Linked Data per il Patrimonio Culturale, casi di studio (Fabiana Guernaccini)

18:30 Tutti al mare e cena

 

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Giovedì 12 settembre: l’analisi e la divulgazione

9:00 Analisi di reti (Giovanni Pietro Vitali)

10:30 Pausa

11:00 Analisi di reti (Giovanni Pietro Vitali)

12:00 Pausa pranzo

13:30 Digital mapping (Giovanni Pietro Vitali)

15:30 Pausa

16:00 Digital mapping (Giovanni Pietro Vitali)

18:00 Tutti al mare e a cena

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Venerdì 13 settembre

9:00 Archivi e Digitale, stato dell’arte (Giovanni Bruno e Carlo Bruno)

10:30 Pausa

11:00 Le associazioni, le formazioni e le Digital Humanities (Giovanni Pietro Vitali)

12:00 Feedback

13:00 Pausa pranzo e tutti a casa

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I workshop

Transkribus e le IA per la digitalizzazione dei manoscritti

Transkribus e le IA per la digitalizzazione dei manoscritti

La digitalizzazione è un processo che mira alla creazione di una versione digitale dei documenti d’archivio, ossia in formato machine-readable. Lo sviluppo di tecnologie di Machine Learning e di Intelligenza Artificiale ha fatto sì che il processo di digitalizzazione si aprisse verso nuove opportunità, appunto come quella dell’Handwritten Text Recognition. Grazie a Transkribus è possibile avviare processi di trascrizione automatica dei documenti manoscritti, al fine di mettere in rete dei complessi documentari che possano essere parte reale della rete semantica e, allo stesso tempo, consentire l’applicazione di strumenti d’analisi computazionale in grado di far emergere informazioni e dati sempre più complessi.

Il Workshop, quindi, sarà mirato all’acquisizione delle competenze necessarie all’uso dell’IA Transkribus (trascrizione, costruzione e training dei modelli, tagging e wikidata), alla realizzazione delle edizioni digitali dei complessi documentari, e alla messa online delle collezioni.  

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Linked Data per il Patrimonio Culturale, casi di studio

Linked Data per il Patrimonio Culturale, casi di studio

Questa sessione è finalizzata ad offrire una panoramica introduttiva sulle tecnologie LOD, modalità di pubblicazione dei dati sul web, in formato Raw. I linked Data sono una tecnologia che consente il riutilizzo di dati da parte di soggetti differenti dai detentori dei patrimoni, consentendo l’integrazione di informazioni provenienti da sorgenti diverse. Sarà posto l’accento sulle potenzialità dell’interoperabilità semantica. 

Argomenti: 

  • Open Data, Web semantico e interoperabilità semantica; 
  • L’interoperabilità semantica per archivi musei e biblioteche; 
  • Le tecnologie Linked Data: principi e regole; 
  • Ontologie per la pubblicazione di dati “culturali”; 
  • esperienze di pubblicazione di linked open data in ambito culturale;

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Standard di descrizione e Archivi digitali

Standard di descrizione e Archivi digitali

Il workshop si focalizza sull’adozione di sistemi digitali nella gestione del patrimoni culturali, a partire dall’analisi dei requisiti peculiari che i singoli progetti possono evidenziare e dall’integrazione di architetture dati compatibili con gli standard descrittivi nazionali e internazionali, fino alla progettazione modalità di interoperabilità con altre soggetti.

Principali argomenti del corso:

  • Criticità nella realizzazione di progetti di archiviazione digitale 
  • Trattamento delle fonti
  • Introduzione agli standard descrittivi per tipologia di oggetto
  • Focus su alcuni progetti di archivi in rete

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Analisi di rete e Digital Mapping

Analisi di rete

Questo workshop ha come obiettivo di porre una riflessione sulla visualizzazione dei dati attraverso le tecniche delle analisi di rete. Il workshop è pratico e si concentrerà sull’utilizzo del software open source Gephi. Al termine di questo atelier i partecipanti saranno in grado di creare la loro visualizzazione di dati attraverso le tecniche dell’analisi di rete. Non sono necessarie delle conoscenze pregresse.

Digital Mapping

Questo workshop si concentra sulla cartografia digitale come pratica di valorizzazione dei dati. Si forniranno le basi per mettere su una carta dei dati patrimoniali dalla creazione dei dataset, la conoscenza dei formati e l’editing cartografico attraverso la piattaforma del servizio di Carto. Al termine di questo workshop i partecipanti saranno in grado di pubblicare una carta digitale e tematica a punti.

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I Formatori

Giovanni Pietro Vitali

Giovanni Pietro Vitali è professore associato in Digital Humanities all’Université de Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines – Université Paris-Saclay.

bio

Giovanni Pietro Vitali è professore associato in Digital Humanities all’Université de Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines – Université Paris-Saclay. Precedentemente è stato Marie Curie Research Fellow all’University College Cork in collaborazione con University of Reading e la New York University. Il suo progetto MSCA, Last Letters from the World Wars: Forming Italian Language, Identity and Memory in Texts of Conflict, si è concentrato sull’analisi linguistica e tematica delle ultime lettere dei condannati a morte durante la prima e la seconda guerra mondiale. Dal 2014 al 2018 ha lavorato in Francia come docente e ricercatore all’Université de Lorraine e all’Université de Poitiers. Nel 2018 è diventato ricercatore associato a University of Oxford dove è il consulente di Digital Humanities del progetto Prismatic Translation (https://prismaticjaneeyre.org/).

I suoi principali interessi di ricerca si concentrano su: Digital Humanities, Storia Contemporanea, Linguistica, Onomastica, Letterature contemporanee e studi culturali. Nel 2020 ha pubblicato una nuova monografia sul linguaggio e i temi della musica politica italiana dal titolo Voices of Dissent. Interdisciplinary Approaches to New Italian Popular and Political Music per Peter Lang LTD.

Uno dei principali obiettivi della sua attività di ricerca è quello di analizzare e descrivere la percezione contemporanea degli eventi culturali e sociali del patrimonio storico.

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Salvatore Spina

Assegnista di Ricerca presso il DISUM dell’Università degli Studi di Catania, è Ambassador per l’Italia della Time Machine Organization (Austria) e Trainer Transkribus

bio

Assegnista di Ricerca presso il DISUM dell’Università degli Studi di Catania, è Ambassador per l’Italia della Time Machine Organization (Austria) e Trainer Transkribus. Nel corso della sua carriera accademica, ha lavorato su progetti di ricerca che spaziavano dall’analisi di vasti archivi storici all’uso del Big Data nella ricerca storica. Tra questi, spicca un importante progetto PRIN 2022 finalizzato allo sviluppo di un database sulla schiavitù tra il Mediterraneo e l’Oceano Atlantico durante i secoli XV e XVI. Da anni, i suoi interessi di ricerca guardano al mondo delle Digital Humanities e, in special modo, alla Digital History, con particolare riferimento all’Epistemologia e alla Filosofia della Storia. È responsabile del progetto digitale “biscariepistolography” e “We Are What They Were”. Autore di diversi articoli e saggi pubblicati su riviste internazionali, per la ESI ha pubblicato, nel 2022, l’handbook “Digital History. Metodologie informatiche per la ricerca storica”.

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Fabiana Guernaccini

Fabiana Guernaccini è una Knowledge manager e Data architect presso regesta.exe.

bio

Fabiana Guernaccini è una Knowledge manager e Data architect presso regesta.exe. Laureata in Storia dell’arte e specializzata in Beni archivistici e librari, si occupa di Semantic Web, Linked Open Data e modellazione di ontologie. È coinvolta in una pluralità di progetti LOD, tra cui quelli della Fondazione CDEC, Intesa Sanpaolo, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e Fondazione 1563.

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Ilaria Barbanti

Ilaria Barbanti è Progettista di archivi digitali e Data Manager

bio

Ilaria Barbanti è Progettista di archivi digitali e Data Manager. Laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico – librario è membro del team che disegna le evoluzioni della piattaforma xDams Open Source e ha partecipato a numerosi progetti per la sua implementazione per importanti istituzioni culturali, tra cui Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Regione Emilia Romagna, Consiglio Regionale della Toscana standard di descrizione , Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Cini ecc. E’ specializzata negli standard di descrizione archivistica nazionali e internazionali, questi implementati anche in collaborazione con il Pratt Institute di New York. Ilaria si occupa della formazione sulla piattaforma xDams e ha curato la formazione degli utenti coinvolti in molti progetti di archivi digitali ed è tenuto speech in eventi ANAI 

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