Omaggio a Larry Nocella, “Everything happens to me” di Carlo Pecoraro

La storia che vogliamo raccontarvi e una di quelle che a Battipaglia pochi conoscono anche se è la storia di un ragazzo nato proprio qui e diventato famoso in tutto il mondo. Nasce il 18 dicembre 1949, pochi anni dopo l’arrivo degli Americani per lo sbarco più importante del Mediterraneo, Carmelo “Larry” Nocella, in una città che si distingue, tra le altre, per la rapidità della sua ricostruzione, dopo essere stata completamente rasa al suolo proprio dai bombardieri americani.

Nel 1943 a seguito delle truppe Alleate sbarcano tanti musicisti jazz e swing che si confrontano con i giovani musicisti locali, li coinvolgono in concerti e performance e da quell’incontro nascono le premesse di quelle che diventeranno affermate scuole jazz del panorama musicale italiano

Larry frequenta il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, e si avvicina al jazz ascoltando Sonny Rollins, Charlie Parker, Gerry Mulligan e John Coltrane. La sua vita artistica lo conduce a Milano, a Torino e a Parigi, Larry è dotato di orecchio assoluto e diventa uno dei più grandi jazzisti italiani, entrando negli Area e collaborando con Pino Daniele. 

Scompare, troppo giovane a soli 39 anni d’età.

Sabato 21 maggio alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Gregorio VII  in via Alessandro Manzoni, 75 Battipaglia ricorda Larry Nocella, il giornalista Carlo Pecoraro porterà in scena lo spettacolo “Everything happens to me”, racconto per parole, immagini e video della vita del sassofonista Larry” Nocella. In scena, con il giornalista salernitano, gli attori Alessio Bisaccia e Simone Strianese che leggeranno alcuni passi di una storica intervista rilasciata al giornalista Carlo Verri e alcuni racconti ispirati alle vicende del sassofonista scritti, per l’occasione, da Carlo Pecoraro. Presenta la serata Carmen Picciariello

L’ingresso è gratuito ma si consiglia di prenotare. Per info e prenotazioni 328 254 4075 -info@mubat.it

Lo spettacolo è inserito nell’ambito di “War music” per il segmento “Avalanche Day, when jazz landed”, progetto del centro “9 settembre” dell’associazione Mubat per l’edizione Avalanche Day 2022, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Battipaglia 

“War music” contraddistingue quest’anno l’edizione di Avalanche Day, proponendosi di narrare uno spaccato della guerra inusuale, ovvero la musica vista con gli occhi che chi si trova coinvolto nei fatti bellici: il Jazz americano che sbarca nel Salernitano e a Napoli, la Musica, momento di “evasione” nei campi di prigionia e concentramento, come a Ferramonti, ma anche la musica contro la guerra.

Il progetto immaginato da Carlo Bruno prevede la direzione artistica di Guglielmo Francese e la supervisione scientifica Francesco Cacciatore, la collaborazione di Carmen Picciariello, Carlo Pecoraro, il Conservatorio Martucci di Salerno il CDEC di Milano e diverse altre associazioni del territorio. Alcuni degli eventi sono già stati realizzati ma a breve sarà presentato il piano completo degli eventi.

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